La famiglia dei fratelli Bianchi percepiva il reddito di cittadinanza. Quali sanzioni per le false attestazioni?


30 Sep
30Sep

Da una indagine svolta dalla Guardia di Finanza è emerso che le famiglie dei quattro indagati per l’omicidio volontario del povero Willy Monteiro Duarte percepivano il reddito di cittadinanza.
In particolare le famiglie di Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, nonostante mostrassero attraverso i social network un alto tenore di vita, hanno percepito il reddito di cittadinanza per un ammontare di circa 33mila euro.
Dopo i primi accertamenti è arrivata la denuncia nei confronti degli indagati “per aver omesso di indicare i dati dovuti creandosi in tal modo le condizioni per accedere al beneficio” del reddito di cittadinanza. (Fonti Non è L’Arena e Repubblica).
Il D.L. n. 4/2019 ha introdotto nel nostro ordinamento il c.d. reddito di cittadinanza, un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari per consentire il reinserimento nel mondo del lavoro.
Al momento della presentazione della domanda bisogna essere in possesso di specifici requisiti economici che dovranno obbligatoriamente essere comunicati all’INPS. 
L’art. 7 del D.L. n. 4/2019, prevede che, salvo che il fatto costituisca più grave reato, viene punito con la reclusione da 2 a 6 anni chiunque, al fine di ottenere indebitamente il beneficio economico, rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute.
La reclusione è invece da 1 a 3 anni nei casi in cui vi sia l’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio.
In caso di condanna è prevista la revoca o la riduzione del reddito di cittadinanza con efficacia retroattiva e la restituzione di tutto quanto indebitamente percepito.
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