CONDANNA A 24 ANNI DI RECLUSIONE PER VALENTINO TALLUTO.


20 Oct
20Oct


DAL 2006 AVEVA INFETTATO CONSAPEVOLMENTE CON IL VIRUS DELL’HIV PIU’ DI 30 DONNE.

La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha confermato la condanna a 24 anni di reclusione per Valentino Talluto, accusato di aver contagiato consapevolmente con l’HIV una trentina di ragazze, consumando rapporti sessuali non protetti.

Nel 2006 Valentino Talluto scopriva di essere sieropositivo e di essere affetto dal virus dell’HIV.

Tuttavia il Talluto instaurava numerose relazioni, continuando ad avere rapporti sessuali con decine di donne, conosciute principalmente attraverso i social network,  senza mai dichiarare a nessuna la propria  malattia e senza utilizzare alcuna protezione.

Nel 2015 una sua vittima scopriva di essere sieropositiva e lo denunciava.

Durante le indagini condotte dalla Procura di Roma molte altre donne, che avevono consumato rapporti sessuali non protetti con l’imputato, venivano a conoscenza di essere sieropositive e di aver contratto l’HIV.

Talluto veniva condannato il 27 ottobre 2017 dalla Corte d’Assise di Roma alla pena di 24 anni di reclusione, per lesioni gravissime. 

L’11 dicembre 2018 la Corte d’Assise d’Appello riduceva la pena ad anni 22 di reclusione, assolvendo il Talluto per quattro episodi.

Il 30 ottobre 2019, La Cassazione, confermando la responsabilità penale dell’imputato, accoglieva i ricorsi della Procura Generale e delle parti civili, disponendo un nuovo processo d’appello da celebrarsi avanti alla III Sezione della Corte d’Assise d’Appello per riesaminare il caso delle quattro ragazze per cui era stato assolto.

Ieri, 19 ottobre 2020, la Corte ha confermato la condanna a 24 anni di reclusione riconoscendolo responsabile anche dell’infezione da HIV nei confronti delle quattro ragazze precedentemente escluse. 

Talluto è stato ritenuto colpevole del reato di lesioni gravissime, previsto dagli articoli 582 e 583 c.p., poiché, avendo la piena consapevolezza della propria sieropositività, della grave malattia e dei modi di trasmissione, aveva consumato plurimi e ripetuti rapporti sessuali, senza alcuna precauzione e senza comunicare le proprie condizioni di salute alle amanti, determinando così il contagio del virus dell’HIV.

15Sep
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